(via consumo-dunque-sono)
(via consumo-dunque-sono)
in bilico, anche senza far nulla, anche senza due poli o due fuochi o senza due spazi vuoti in cui rischio di cadere
sotto gli occhi, sotto il naso, sotto la bocca, pronto per esser visto, fiutato, fagocitato e poi buttato via, vomitato, scartato.
già visto, già fiutato, già assaggiato, una replica.
senza criterio, senza tempo, senza spazio e non c’era davvero bisogno di riconoscere o di conoscere di nuovo.
un bisogno che si è esaurito, che ora è compiuto.
evitabile, come tante cose nella nostra vita.
i’ll take my clothes off and it will be shameless
iniziare a pensare che ciò che ho intorno può essere un riparo o un rifugio e non per forza una montagna di pannelli e suppellettili che potrebbero cadermi addosso da un momento all’altro, imparare che il cibo è semplicemente cibo e non un nemico o un amico o una droga, capire che ha poco senso investire nei ricordi ed immaginare il futuro quando si potrebbe fare l’esatto contrario, vestirsi per sentirsi più belli e non al pari di, spogliarsi per sentirsi pari e non più belli di, imparare una cosa bella al giorno per sentirsi più ricchi, essere atto ma pensare in potenza, vivere ogni cosa
they still look at you like a lost battalion
calling on all downs that you once made home
my apologies to your lost battalion
they still look at you like your loss is so great
they won’t be happy for you
il video sacro